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sabato 27 giugno 2020

Figging che passione!! (Anal Discipline)

Mi capita fin troppo spesso di ricevere messaggi privati dove mi si fanno diverse domande sul figging, che è la pratica in cui si inserisce la radice di zenzero (o ginger) nel retto.
Pratica che provoca un piacere intenso, se si è masochisti, anche se a volte non viene apprezzato.

Consigli per l'uso:

  1. Acquistare una radice sufficientemente grande da poterle fare assumere la forma di plug. 
  2. Spelare e inserire nel minor tempo possibile, perchè dalla spelatura l'effetto dura dai 20 ai 25 minuti, non di più.
  3. Il ginger o si ama, o si odia. Per renderlo più piacevole, dotarsi di strumenti che potenzino il piacere (es: Magic Wand)
  4. Prima di infliggerlo a quancun@, consiglio di provarlo in prima persona, perchè le sensazioni sono talmente personali e travolgenti che spesso sono difficili da spiegare. 
  5. La prima volta eviterei di infliggerlo in sessione, perchè se non dovesse piacere potrebbe influire sulla buona riuscita della sessione stessa. Consiglio quindi una prova preventiva al di fuori della sessione. 
Ulteriori informazioni:
  • Non va lavato ne sterilizzato perchè altrimenti si affievolisce l'effetto. 
  • Nella vagina comporta un lieve pizzicore, molto diverso dall'effetto provocato analmente. 
  • E' un antinfiammatorio naturale, quindi non ci sono particolari precauzioni da prendere, salvo astenersi dall'utilizzo in caso di ragadi e/o emorroidi (come si dovrebbe evitare, in tal caso, qualsiasi pratica anale).
  • Se si realizza la forma di plug, non c'è pericolo che entri ne che si spezzi. Ma se dovesse capitare, si recupera come si recupererebbe qualsiasi altro oggetto (anche in modo naturale). 
  • L'effetto si esaurisce dopo pochi minuti (max 25) quindi non serve nulla per alleviarlo. Si "spegne" da solo. 
Ora vi espongo le mie impressioni a seguito della mia "prima volta" con il ginger! 😁


Il mio nuovo amico Ginger

Ne avevo sentito parlare diverse volte, come qualcosa di strabiliante, meglio del mio temutissimo peperoncino, meglio del omissis, meglio del dentifricio ed ancora del pepe nero..

Il più delle volte detto da uomini che lo avevano fatto provare alle loro slave, il che non mi dava tanta affidabilità, non avendolo provato su loro stessi.

Al che mi venne in mente quando mia mamma, tempo fa, mi regalò un sacchettino di zenzero essiccato e zuccherato, ed io per quanto golosa possa essere dopo averne assaggiato un pezzettino, lo sputai prontamente, visto quello strano sapore speziato misto a zucchero.

Ma ritorniamo a noi.

Andai dal fruttivendolo che mi diede 2 radici.

Tornata a casa ne provai un po' nel sugo di maccheroncini al torchio e fu delizioso. Sapore intenso e speziato, riconoscibilissimo. 

Nel pomeriggio mi preparai per goderne diversamente!

Arrivai in camera e mi accovacciai per infilarmelo. Guardai l'ora. 
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La prima sensazione è un lieve bruciore al culo, nulla di trascendentale. 
Pizzica un po' .. brucia lievemente, qualcosa di sopportabile comunque. 

Mi giro a pancia in giù e mi accorgo di avere la figa già bagnata.
Mi piace l'idea..

Il bruciore sembra abbandonare l'ano e irradiarsi nel culo... ma non localmente, dove il ginger tocca, sembra amplificato all'interno dello sfintere. 

Inizio a sfregare la figa sulle lenzuola, quasi a voler stuzzicare il clito.

Cazzo ora brucia si!! Sembra sentire sulla punta del ginger qualcosa che faccia eco dentro a tutto il culo e sale una voglia assassina di godere. Lo devo spingere con un dito perchè tende ad uscire e mi sento, allargando le cosce, di essere completamente fradicia e colante. 

Cazzo che voglia, mi sento cagna, lo sono cazzo, colo senza ritegno. 
Parte la figa, parte la testa.. prende come se vorresti fossero fatte in quell'istante le peggio cose. 

Infilo la mano tra il mio ventre e il materasso e mi rovino il clitoride con le unghie, perchè troppo bagnata. 
La saliva mi cola sul cuscino mista al sudore, fa un caldo assurdo. 

Vengo e vengo e vengo ancora non so quante volte e mi sento trasportata dagli orgasmi, ormai il bruciore si sta repentinamente affievolendo ma non mi importa, continuo a stropicciare violentemente il clitoride.
Sfocio in un orgasmo talmente intenso che mi assale un potente mal di testa. 
Respiro, affannosamente, ma ad ampie boccate. 
Controllo l'orario. 
21 minuti. 

E riprendo "conoscenza".. con il mio nuovo compagno di giochi. 💖







lunedì 13 agosto 2018

Si cambia, eccome si cambia!

Tutti noi siamo il frutto delle nostre esperienze pregresse. Positive o negative che siano state sono sempre esperienze. 

Poco prima di aprire questo blog mi ero appena scoperta e accettata slave. Con grosse difficoltà. Avevo una convinzione errata che si contrapponeva con quello che sentivo, con quello che facevo. Per certi versi anche nelle mie relazioni vanilla mi ero sempre comportata un po' da slave, semplicemente perchè era "la mia normalità". Ma ero convinta di non poter essere tale perchè ho un carattere forte, stracciaballe, indipendente e autonomo, di indole poco remissiva. 
Grazie a Master Djablo e Alexia ho capito che una slave è così. Deve avere la forza, il carattere e la personalità per affrontare certe sfide con se stessa. 


Eh si, perchè donarsi non è una passeggiata. Vuoi vincere facile? Ok, essere slave non è cosa adatta a te. 

E' semplice e poco costruttivo donare quello che ci piace. Nonchè noioso temo.
Discorso diverso è donare quello che non ci piace. O che non ci ispira.

La "grandezza" del Master sta proprio in questo. Portare la/le propria/e slave a fare, e successivamente apprezzare quello che non avrebbe/ro mai pensato di poter fare. E desiderarlo e goderne.

Una cosa (anzi più di una, ma le tratterò in altri articoli) l'ho capita proprio in questi ultimi giorni.



E' un difetto che ho avuto per diversi anni della mia esistenza e che pensavo di essere riuscita a cambiare. E' una "forma mentis" difficile da debellare. E' necessario lavorare molto su se stessi.
Ultimamente è stato fondamentale l'apporto di M. nel farmi notare (inconsapevolmente) che forse in un caso ci sono "ricascata".

Ho sempre fatto le cose in funzione degli altri. Buona parte delle mie sfide sono state per ricevere quel "brava" che non è mai arrivato. 

Ho imparato a dipingere su vetro, a disegnare, a intrecciare e annodare fili di cotone per farne braccialetti, sempre più complessi di volta in volta, ho imparato a suonare qualche strumento musicale, ho superato esami universitari. 
Mai una volta che arrivasse quel "brava": più spesso era "bello" oppure, nel caso degli esami, "hai fatto il tuo dovere".
La cosa più struggente è che seppur tutte queste cose imparate poi mi piacesse farle, una volta riuscita nel mio intento senza ricevere quell'approvazione, perdevano il mio interesse. 
Impara l'arte e mettila da parte, mi dicevo... bella cagata. 
Eccome se l'ho messa da parte.... non erano più sfide con me stessa, ero arrivata e non avevo nemmeno ottenuto il complimento. 

Al che ho iniziato a fare quello che sapevo non sarebbe stato approvato. Probabilmente per ribellione.
Ho imparato ad usare il computer quando mi si diceva "è una perdita di tempo", ho imparato a far candele quando mi si diceva "cosa le fai a fare visto che al supermercato costano nulla e fanno lo stesso effetto delle tue?".
No le mie sono artigianali, sono fatte con passione e con prodotti selezionati, di qualità migliore e più durature, sono personalizzabili, e grazie alla mia conoscenza del computer riuscii a fare un catalogo, e in breve tempo ad avere il mio piccolo business. 
Non le faccio più dal 2003. Nonostante una parte del mio garage sia ancora dedicata a tutte le attrezzature. Ma è una passione mia, rimasta tale. 

Sono riuscita, nel tempo, a debellare in me questa "ricerca di approvazione", credendo maggiormente in me stessa, nelle mie idee e nella mia forza interiore, nelle mie scelte e decisioni, valutando l'eventuale opinione altrui, se interessante e nel caso, anche mettendomi in discussione. Perchè si impara sempre attraverso un sano confronto. 

Con un eccezione, la seguente.

Arriva il BDSM nella mia vita e, senza fare tutta la cronistoria, la mia prima appartenenza. Purtroppo in questo caso mi sono ritrovata nuovamente a fare le cose in funzione di quel "brava cagna" che di tanto in tanto mi arrivava riempiendomi il cuore di emozione. Ho fatto diverse cose che non pensavo avrei mai fatto. 
Ci si rafforza, si cambia, ci si mette in gioco per una persona. 
Ricordo ancora che, a seguito di uno sbaglio, un giorno, lui sparì per una settimana. Al suo ritorno, camminavo sulle uova, timorosa di dire, parlare, fare. Fu a seguito di quell'avvenimento, che, per timore di perderlo, iniziai ad annullarmi (o iniziò lui ad indurmi a farlo??). Lui probabilmente aveva ottenuto il "suo giochino" ma io.. stavo crescendo?
E' un rapporto malato se è cosi. E' unilaterale. In questo modo ci si annulla e basta. Si scoprono forse, delle preferenze in alcune pratiche che prima non si avevano, ma non vi è una reale crescita. Si diventa una marionetta. 

No! Non deve essere così. (Grazie anche a M. che, probabilmente ignaro di tutto ciò, mi ha aiutata a raggiungere una consapevolezza che aveva iniziato a prendere forma un anno fa e che è molto più chiara oggi). 

Ci si rafforza, si cambia, ci si mette in gioco con una Persona.
E' crescita insieme. E' trovarsi oggi in un modo ed essere diversi insieme entrambi domani. E' un cammino. E' valorizzare vicendevolmente la natura l'uno dell'altra. 
E' qui che il dono ha senso. Perchè è qui che il dono è realmente reciproco. 

E siamo arrivati al punto di partenza. Ogni esperienza ci cambia, eccome se ci cambia. 
Al termine di quell'appartenenza ho raccolto i pezzi di me. 
Non combaciavano più come prima, ero diventata qualcosa di diverso. 
Chi? Dovevo comprenderlo da sola.


Mi sono concentrata su quello che ho dato "per" lui, ma non su quello che ha dato lui a me.
Ebbene, credo proprio che lui mi abbia dato pochissimo. Ha preso. Mi ha privata. Quello si, manipolandomi, ed io scema che gliel'ho permesso. 
Nonostante tutto, però, oggi sono più consapevole della mia natura. Ho solo errato nel scegliere la persona.



Quindi ringrazio anche lui, vah... perchè è a causa sua che oggi scelgo di evitare persone come lui. 
Ed è grazie al mio cammino di introspezione che ho compreso meglio me stessa, convinta di essere pronta, ora. Pronta a danzare. 

Un mese dopo essermi offerta feci il test che molti conoscono dal sito http://bdsmtest.org/ , per poi ripeterlo recentemente. 
Non so la reale attendibilità di quel test, ma qualcosa vorrà pur dire.. 

 

E quello che sarà in futuro???

Vedremo..... 
Intanto in questa torrida estate io mi sento cosi..... 🐽 🐷🐽





domenica 12 agosto 2018

LiberaMente schiava

Questo post mi dà un po' da fare: si perchè è un concetto un tantino astratto e non sono sicura di riuscire appieno a tradurlo a parole. Tento di raffigurarlo attraverso figure, situazioni che mi sono venute in mente. 

1) Immagina una Donna, che si alza la mattina presto per portare a passeggiare la sua cagna (quella pelosa, a 4 zampe che fa bau e che scuote la coda... poteva essere fraintendibile XD ) e che mentre lo fa, oltre a parlare all'animale ha un sorrisetto stampato in viso non ben spiegabile.
Torna a casa, si veste per il lavoro e ci si reca. La giornata lavorativa scorre mentre, di tanto in tanto, qualche pensiero le fa apparire sul volto lo stesso sorriso della mattina.
Finito il lavoro va a fare la spesa, e nel reparto ortofrutta, messaggia con l'amica mentre sorridendo, mette il ginger in un sacchetto.
Torna a casa, coccole alla cagna, e riceve un messaggio, al quale sorride vistosamente.

2) Immagina una bambina un po' introversa che ascolta tanto gli adulti ma che sta sempre zitta tanto da essere definita da uno zio "una bella pianta da appartamento", cresciuta di letture, musica e un po' di creatività. Romantica si, forse più affascinata dalle bellezze che la natura offre, o dalla spontaneità degli animali. 

Cresce un po' controcorrente, le amiche ascoltano gli Spandau Ballet, i Duran Duran o Jovanotti e lei invece musica classica, Litfiba o il caro vecchio dark rock inglese: i Cure in primis, i Depeche Mode, i Sister of Mercy, i Bauhaus, Siouxie and the Banshees, i Cocteau Twins, i Japan, David Bowie che
non ha mai compreso appieno, ma anche tanto tanto i Cult, i Bronski Beat, Adam Ant, i Talk Talk e quello strano gruppo che faceva canzoni da 7/8 minuti esclusivamente melodiche .. i Pink Floyd.
La stessa bambina che a 11 anni viene registrata dalla sorella, più grande di lei, mentre canticchiava Shout dei Tears of Fears, ad "orecchio" ovvero non sapendo una parola di inglese e pronunciando quello che le pareva fossero le parole. :)
Quell'adolescente che a 15 anni si incazzò con il mondo perchè le sue "amiche fighette" adoravano Disintegration, quell'album (spettacolare) dei Cure che li rese famosi e "commerciali" e sentì così violato un suo tesoro "per pochi".

Quella ragazzina che, mentre i fratelli sono a scuola, scopre la password per giocare al Commodore 64 o si piazza davanti a un vecchio televisore a "programmare righe" sul Texas Instruments del fratello e nei momenti di noia ascolta la musica che trova in casa, incrociando così canti gregoriani, Bach, Chopin, i Duran Duran, Prince, Baglioni, Pino Daniele, Bob Marley rimanendone comunque in qualche modo influenzata o affascinata. E fa della curiosità e dell'appassionarsi agli "interessi" altrui uno spunto per conoscere, ampliare, evolvere se stessa. 

La stessa ragazzina che, grazie ad una scommessa con un fratello, impara a suonare la batteria e successivamente, appassionandosi, inizia ad amare le sfide con se stessa, imparando a suonare pianoforte, flauto e flauto traverso, rubando ore all'aria aperta a giocare con le amiche che invece leggevano giornaletti e vestivano Naj-Oleari. 


La stessa che, a 14 anni, per far colpo su un ragazzo, per gioco bacia in bocca la sua migliore amica, con naturalezza sorridendoci un po'. 
La stessa che inizia a fumare prematuramente, sapendo che non sarebbe mai stato approvato dai genitori.

La stessa che, a 17 anni, esce con quel bel ragazzo di buona famiglia, che la viene a prendere con il macchinone, con la totale approvazione della madre che pensa la porti fuori a cena e al cinema, quando invece non sa che sotto quell'abito svolazzante non porta intimo e che invece della cena, la porta a casa sua, la lega al letto e "gioca" a colarle cera sul corpo, facendola sobbalzare di piacere ed emozioni, "prendendola" in modo brusco ma passionale. E che la lascia così, inerme, mentre da solo lui cena guardando la tv in cucina e solo dopo qualche ora la libera, la fa rivestire e la riporta a casa, digiuna ma felice. 

La stessa ancora che a 19 anni, scopre che la "diversità" non è nel come si veste una persona, o nel come si "atteggia", o in una disabilità, ma nel modo di pensare e sviluppa così idee utopistiche sulla politica; sull'uguaglianza; si scopre appassionata di psicologia (studiando in primis le influenze del marketing sulle persone e sulle organizzazioni); rimane stupita quando per la prima volta associa la
parola "extracomunitario" non più a spacciatore ma a studente di medicina, e ancora in maniera più ampia si interessa di quella che verrà poi definita "intelligenza sessuale" (Info su Intelligenza Sessuale).

La stessa che nello stesso periodo non si droga, pur avendone ampie possibilità offerte, solo perchè è una sua scelta non farlo. E non le serve a nulla seguire ciò che fa la massa per sentirsi ugualmente parte di un gruppo o per sentirsi speciale. 
La stessa che frequenta i centri sociali pur essendo di destra, perchè in fondo "siamo fatti tutti della stessa pasta" e spesso rincorriamo gli stessi sogni.


La stessa giovane donna che a 22 anni si innamora per la prima volta. Che si "dona" per la prima volta. 
Che vive una sessualità che diventerà per sempre la sua "normalità", ma che osservandola con gli occhi di un domani lontano, si renderà conto che poi aveva già accenti fortemente BDSM. Che impara a gestire per la prima volta la gelosia, rafforzandosi. Che impara l'importanza della comunicazione e dell'affidarsi ad una persona. Che conosce per la prima volta la complicità, il sentirsi completi attraverso l'altra persona, la condivisione e l'Amore.


La stessa ancora che a 33 anni sceglie di rinunciare ad un amore grande e ad un Matrimonio già pianificato, per non dover rinunciare al BDSM. Sceglie di non accontentarsi e di vivere a pieno la sua natura.

3) Immagina una melodia formata da 5 note associate tra loro e ripetute all'infinito, che magicamente compongono un capolavoro. (Interstellar - S.T.A.Y. (One hour))
5 si, solo e semplicemente 5, come i sensi: tatto, olfatto, udito, gusto, vista. 
5 sensi: non generano anch'essi un capolavoro?

4) Immagina una Donna nuda, nuda di tutto, di qualsiasi monile, di trucco, di abiti, che danza sotto una pioggia estiva scrosciante, sorridente e che magari canticchia nella sua mente una canzone o ne accenna qualche parola: "Hold me, hold me up so high and never let me down, hold me, hold me up so high to touch the sky just one more time"...
Immaginala senza vergogna, con il capo rivolto verso il cielo, a braccia aperte godendosi il rumore della pioggia, sentendo ogni singola goccia scorrere sul suo corpo, osservando la pace e l'armonia dentro se, annusando il profumo dell'ambiente intorno e quel caratteristico odore della pioggia.
Immaginala bagnata. Assaporando la pioggia e la sua eccitazione.

5) Immagina la bambina, la ragazzina, la giovane donna e la Donna unite tutte in una stessa anima, in ginocchio, davanti ad una Persona, mentre lo osserva sorridente e desiderosa aspetta. 

Ci si nasce:
LiberaMente schiava.








sabato 11 agosto 2018

Sipario aperto: luci spente

E' trascorso oltre un anno dal mio ultimo post e molte cose, da allora, sono cambiate.

Anzitutto il 5 luglio 2017 mi sono tolta definitivamente il "suo" collare, con il timore di vederlo un secondo dopo averlo fatto.

No, non accadde, meglio cosi. Ma mi lasciò uno spiacevole strascico.

A settembre 2016 mi aveva vietato di toccarmi e conseguentemente di venire, tranne diverse disposizioni.
L'aprile successivo, dopo il post "Meglio chiudere il sipario" mi toccai per la prima volta, con la certezza di scoppiare in un orgasmo forte, potente. Non avvenne.
Riprovai nei giorni a seguire, ottenendo lo stesso risultato.
Riprovai ancora il 5 luglio, nulla.

Iniziò un senso di frustrazione.
Non capivo se era un blocco fisico (il divenire frigida) o mentale.

Continuai nel tempo, e pian piano, nel tempo riscoprii l'eccitazione sessuale, il che mi diede la certezza, quantomeno, di non avere un blocco fisico.
Insistevo, provavo, acquistai nuovi toys, compresa una bella Wand, ma nulla: arrivavo li vicino vicino, quasi all'apice e poi puff l'orgasmo si spegneva, o si sgonfiava come un palloncino, lasciandomi ancor più l'amaro in bocca.

Ebbene, oggi questa situazione è cambiata.

Grazie all'illuminazione di una Persona (che da ora chiamerò "M."), il 12 luglio 2018 (dopo soli 4 giorni di conoscenza) ebbi nuovamente il mio primo orgasmo. Dopo quasi 2 anni.

Per certi versi sembra quasi una rinascita.

Sembra non solo di iniziare un nuovo capitolo, ma addirittura scrivere un nuovo libro. Una copertina sbiadita, una piccola Premessa: "cammino" e il primo capitolo. Tutto da scrivere.

Nel corso di questo anno però, ebbi la necessità di raccogliere i pezzi di me.
Il puzzle che componeva me stessa era cambiato. Non avevo ben chiaro quanto fosse "la nuova me" e quanto invece fosse "influenza" del mio ex "Master".

Lo ringrazio comunque.

E' anche grazie a lui che oggi dò importanza a certi aspetti piuttosto che ad altri, e che evito certe situazioni, e che riconosco come "pericolosi" certi atteggiamenti messi in atto da alcuni Dom (o pseudo tali).
Positive o negative che siano, sono sempre esperienze.
  • Quello che cambierà per il blog è che smetterò di raccontarmi in terza persona. 
  • Smetterò di parlare di SL, perchè ho scelto di non vivere più il BDSM in esso.
  • Forse, se ne avrò voglia, non parlerò solo di BDSM, perchè i progressi, i cammini, riguardano me, a tutto tondo.
  • Potrà capitare che io faccia riferimenti ai siti che frequento abitualmente (social inclusi). 
  • Le mie foto rl subiranno a loro volta dei cambiamenti, non ancora completamente decisi. 
  • Sebbene io continui ad essere grata a TUTTE le persone che mi hanno affiancata e sostenuta nel cammino di scoperta di me stessa, non seguirò più a parlare "con le loro parole" ma unicamente con i miei pensieri e le mie opinioni. 
Ultimo, ma non per importanza: come già affermai in precedenza, questo blog nacque dal desiderio del mio ex "Master" di far conoscere i miei progressi (con lui).
Il blog continuerà ma senza alcun riferimento a lui.
E' il mio blog e renderò pubblico e condividerò quello che riterrò opportuno.

Lui, non è degno nemmeno di essere nominato. 


Let's get this party started!


mercoledì 13 luglio 2016

Il primo passo - 22 Luglio 2015

I primi giorni a Sadiana furono intensi.

klita iniziò a frequentare un po' piu attivamente Sadiana, stando in compagnia di Alexia e mano a mano conoscere un po' la "famiglia" che ospita.

Master Djablo (Djablo Elton) è il Master di Babette (Babette Dragoone) e di Alexia, e tutti e tre, insieme a Mistress Suicide (Suicide Difference), sono gli Owner della Sim.

Babette sin da subito le fece notare alcuni atteggiamenti propri di una slave di proprietà, ai quali klita era mentalmente molto lontana e dei quali comprenderne l'approccio era a quel tempo pressochè impossibile.
Il primo incontro con Master Djablo fu già come primo approccio una mano tesa a darle aiuto, anche se non l'aveva conosciuta se non per qualche informazione passata da Alexia dell'incontro pomeridiano.

Quanti punti comuni trovava klita nel dialogare con Master Djablo, quanti insegnamenti anche solo in una serata e quante convinzioni che poi sono state messe in discussione.

klita era sempre stata convinta che per essere slave era necessario avere un carattere mansueto, accondiscendente, estremamente subordinato.
Questa convinzione era quella che più era in contrapposizione con se stessa, sapendo di essere, per sua stessa ammissione, "stracciaballe", forte, autonoma, indipendente, pignola, permalosa, e chissà quant'altro ancora e in ogni caso di avere un carattere complesso e difficilmente decifrabile o individuabile.
Fu per questo motivo che alcune sensazioni/desideri che aveva dentro di se da sempre, ovvero quello di donarsi totalmente ed esclusivamente ad una persona, erano in contrasto con la sua personalissima (e sbagliata) idea di slave.

Proprio quella primissima sera emersero alcuni concetti che l'aiutarono nel suo percorso di scoperta di se stessa ma anche dell'essere slave in termini generali.

klita desidera, con il consenso di chi si esprimerà di seguito, illustrarli qui. Per ricordarli costantemente e magari perchè possano essere d'aiuto a qualcuna/o che stia intraprendendo un cammino simile al suo.

Differenza tra sub e slave secondo Master Djablo:

㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): cosa ti aspetti da te stessa ?
klita Slade: prima di tutto, cosa principale di capirmi, di riconoscermi in quella che sono realmente
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): immagina un bivio
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): o sei A o sei B
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): A = sub che spesso entra in sfida con un dominante
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): B = Donna alla ricerca della sua forza attraverso il dolore , leggi painslave
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): una via esclude l'altra
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): ti premetto che io non amo i compromessi
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): non esiste il grigio per me
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): esiste un nero ed un bianco

la spiegazione che ne derivò fu ancor più esauriente

klita Slade: quello che intendo dire
klita Slade: è che io non so se sono solo maso
klita Slade: se sono maso e sub
klita Slade: e se sono maso e slave
babette Dragoone: maso e sub non è possibile
klita Slade: e se nel caso di maso mi sono scoperta da sola
babette Dragoone: sono due cose che non stanno insieme
klita Slade: mai?
babette Dragoone: sub no
klita Slade: perche?
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): io credo che una masochista non possa essere sub
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): perchè in pratica soddisfa il suo bisogno di dolore
klita Slade: e perche?
babette Dragoone: perchè una sub difficilmente accetta il dolore come una maso
babette Dragoone: pone limiti
babette Dragoone: non ha la necessità di andare oltre ad un tot e vincere se stessa
klita Slade: quello è il mio pane
klita Slade: mettermi alla prova

Nel corso di questa conversazione, come prima sera emersero altre considerazioni, che klita aveva dentro nel conoscere se stessa, ma che non sapeva "tradurre".
Cosi come lei era sicura di essere masochista grazie anche agli esperimenti che si era autoindotta, allo stesso modo non poteva capire se era slave se non si fosse rapportata ad un Dom, e se non si fosse "letta" attraverso lui. E conoscendosi, sapendo il carattere complesso che si ritrova, non sapeva se lo stesso si potesse conciliare con l'essere slave.

babette Dragoone: quello che credo non abbia ancora capito è se, nel suo essere maso
babette Dragoone: possa accettare una dominanza
klita Slade: esatto babette
klita Slade: e da sola
klita Slade: non ci riesco
babette Dragoone: non può
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): non puoi
klita Slade: esatto
babette Dragoone: ma vede
klita Slade: ed è il mio cruccio
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): ti ci vuole un carattere forte
babette Dragoone: quello è solo un discorso caratteriale
babette Dragoone: se trova il carattere dall'altra parte in grado di entrarle dentro
babette Dragoone: allora è tutto naturale

e

babette Dragoone: le posso dare un consiglio spassionato?
klita Slade: certo babette
klita Slade: ti ringrazio se lo fai, anzi
babette Dragoone: io, fossi in lei, non mi accanirei troppo a capire se è o non è slave
klita Slade: state spendendo tempo per me, quindi mi pare doveroso ringraziare tutti
babette Dragoone: perchè non è la cosa fondamentale
babette Dragoone: lei di se stessa sa già a sufficienza
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): no tranquilla poi arriva il conto
O (alexia.elcano): lol
klita Slade: -.-'
babette Dragoone: sa di essere masochista e che il suo masochismo la fa stare bene
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): ma attenta
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): attente bene
babette Dragoone: quindi soddisfi questa sua indole
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): lei sa di essere masochista per la sua mano
babette Dragoone: se poi arriverà la persona giusta , slave lo sarà di conseguenza


Le ultime parole di Babette erano esaurienti e sarebbero potute essere sufficienti per klita se il suo disagio interiore non le chiedesse risposte in un modo talmente prepotente che a tratti pareva farla impazzire. Necessitava di risposte prima di trovare la persona giusta, per ritrovare se stessa, o trovarla finalmente per la prima volta, come se fosse una sorta di rinascita.
Pochi minuti prima che andassero tutti a dormire, Master Djablo dispensò l'ultimo, per quella serata, consiglio.

㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): tu cerca solo di crederci
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): e troverai quello che ti serve
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): ma non ostinarti a trovare risposte da sola
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): sono risposte che avrai solo quando non sarai piu sola
klita Slade: no, almeno ho capito in questo ultimo periodo
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): io ti suggerirei una via
klita Slade: che è solo attraverso QUELLO giusto, che scoprirò me stessa
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): scrivi
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): scrivi di te
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): quando troverai chi legge e capisce
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): avrai trovato la persona giusta
klita Slade: :)
klita Slade: grazie
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): fatti leggere
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): a volte dentro abbiamo tesori che nemmeno sappiamo
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): ormai nessuno legge
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): perchè credono di sapere tutto
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): se qualcuno lo farà
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): sarai sulla buona strada
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): scrivi donna
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): scrivi del tuo masochismo
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): nel peggiore dei casi farai un bel libro
klita Slade: in effetti.. io ho sempre avuto.. timore di "scoprirmi"
babette Dragoone: guardarsi allo specchio è sempre difficile

Ed infine i saluti, di quelle persone che tanto l'avevano intimorita.

babette Dragoone: buonanotte Klita, quando vuoi siamo qui e sei la benvenuta
klita Slade: buon riposo :)
O (alexia.elcano): vado
O (alexia.elcano): Buonanotte
babette Dragoone: a presto
klita Slade: ciao alexia grazie ancora
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): siamo quì klita
babette Dragoone: grazie della piacevole conversazione
klita Slade: si... grazie a voi
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): quando vuoi sei graditissima
klita Slade: mi ci voleva
klita Slade: :)
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): non tutta sl è un niente
klita Slade: gia.. avevo timore oggi a venire qui
klita Slade: poi ho preso coraggio
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): noi siamo creativi
klita Slade: e guarda guarda, scoperta
㊎ Djablo ㊔ (djablo.elton): ma non mordiamo nessuno
klita Slade: non mi avete mangiata XD
klita Slade: appunto


Da questa conversazione klita iniziò a pensare veramente di scrivere di se, anche per leggersi; per certi versi, di finire di compiangersi; per scoprirsi, a se stessa e al mondo; per leggersi e far leggere tra le righe.
Creò direttamente in Second Life una nota nominandola senza pensarci più di tanto, che però nel tempo assunse un duplice significato: "Parto": come punto di partenza, un foglio vuoto da riempire, ma anche qualcosa che poi prendesse vita, come una gestazione ed una, successiva,  nascita.
Man mano che scavava nella sua personalissima introspezione, definì i titoli dei capitoli:


  1. Inside&Outside
  2. Yesterday
  3. Nerver Again
  4. I'm looking for myself
  5. You
I primi tre inediti sono già a disposizione su questo blog, i restanti due.... seguiranno l'avanzare della storia di klita :)





venerdì 24 giugno 2016

Chi è klita

klita è nata in sl nel 2007

tutte le informazioni relative al tempo, alle risorse e agli obiettivi che ha raggiunto in Second Life li potete trovare a questo link:

http://klitaslade.blogspot.it/

Ora klita è altro.

E' nata in una land bdsm per finire a fare tutt'altro.
Si è tolta le soddisfazioni che un mondo virtuale le ha concesso, Second Life, da lei definita come un mezzo.
Un mezzo si, per conoscere, divertirsi, migliorarsi forse.

Nel 2015 dopo un'assenza di 2 anni dalla piattaforma, klita è rientrata e solo per caso vi si è nuovamente ristabilita.
Così come 8 anni prima era nata in una land BDSM, era arrivato il momento, nel 2015, di guardarsi dentro, per capire chi fosse realmente.

Il suo turbinio interiore, come più spesso chiamato da lei "caos nella testa" la stava annientando.
"Chi sono veramente? Cosa sono? Quello che sento cosa è?" erano le domande che più la attanagliavano.

Il punto di non ritorno, quello a causa del quale ci si deve guardare allo specchio e parlarsi onestamente.

Dopo aver girovagato per alcune land a tema BDSM, si rese conto che queste non le erano di alcun aiuto, anzi la mandavano ancora più in confusione.
Fu allora che decise, dopo essersi informata sui loro siti pur essendone rimasta turbata, di approdare in quella che da tempo ritiene essere la sua famiglia.

Sadiana.

Sadiana BDSM

e Sadiana BDSM Blog

Era il 22 Luglio 2015.

Immò l'Owner della land (Alexia Elcano - O), il simbolo, con parecchia titubanza e timore.

Le rispose una "voce" affabile che, scusandosi, chiedeva se klita poteva aspettare pochi minuti perchè stava preparando il caffè al suo Master.
Ma come, era lei a chiedere attenzioni e Alexia si scusava?
E ancora, "preparare il caffè al Master" era una frase che intrinsecamente aveva tutto un suo fascino.

La aspettò, ed al suo ritorno, con tutto il suo "caos nella testa" le fece la domanda che negli ultimi mesi si era imposta nella sua mente:

"[2015/07/22 08:24]  klita Slade: io non credo di essere slave, sono sicuramente maso, e non so se sono sub. Non ho mai avuto alcuna esperienza in sl e una brevissima esperienza in rl (facevo parte di una family) parecchi anni fa. Ora è diventato impellente per me capire chi sono, e ho scelto sl come mezzo per conoscere persone che possano tentare di chiarirmi le idee.
...
[2015/07/22 08:28]  klita Slade: mi chiedevo... Sadiana.. tu la consiglieresti ad una persona come me... che sta cercando se stessa?"

Alexia le parlò in tutta sincerità, le chiese di seguirla, la tippò in una terrazza dove la fece accomodare su una poltroncina, e lei stessa si sedette a terra.
Parlarono e si confrontarono tutto il pomeriggio.

klita ricorda ancora quel pomeriggio con profonda commozione.

La persona che sta diventando oggi, in rl prima di tutto, lo deve esclusivamente al percorso che iniziò quel giorno, assieme a quelle persone speciali.

Grazie Sadiana.

Il cammino di klita inizia da qui. 




Pic taken at LEA16
Entropy III, Quantum Satis