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domenica 1 marzo 2020

Piacere, sono un Narcisista Patologico maligno

E' un testo tratto da web, quindi non ha nessun mio contributo se non, forse, un minimo di formattazione.

Ci sono cascata di nuovo. Ma la consapevolezza aiuta. E ci si rialza. Grazie a tutte le amiche che mi stanno supportando (e sopportando) in questo periodo. Un bacio a tutte voi! 😘

Attenzione a tutte, perchè i narcisisti patologici si mischiano facilmente in mezzo ai Master, la cessione del potere, il controllo, la dominanza. E' quello che ricercano e noi slave gliele offriamo su un piatto d'argento. Un narcisista patologico non è un Master, è solo un abile attore.

ECCO COSA TI ASPETTA.

1. Ti farò sentire la persona più fortunata di questo mondo. Ti farò toccare il cielo con un dito, ti farò volare così in alto che ti sembrerà di essere finita dentro una favola. Grazie a me proverai emozioni mai provate, ti farò battere il cuore così forte come non ti è mai successo prima di me, ti farò sognare e sperare con le lacrime agli occhi, ti farò provare un'euforia di tale intensità che ti sembrerà di essere pazza. Quello che ancora non sai è che arriverai a maledire il giorno in cui mi hai conosciuto, che ti farò cadere così in basso e così rovinosamente che non vorrai più vivere. Quello sarà il prezzo da pagare per il tempo e le cure che mi avrai dedicato.

2. Tutto quello che mi dirai, prima o poi verrà usato contro di te. Raccoglierò attentamente tutti i tuoi dati sensibili, studierò le tue debolezze, i tuoi valori morali, la tua capacità di sacrificio e, ogni volta che mi farà comodo, userò tutto quello che so su di te per farti sentire in colpa, manipolarti, minacciarti e distruggerti.

3. Ti farò fare cose mai fatte prima nella tua vita. Se non sai cosa significa gelosia e sei sempre stata per la fiducia totale e rispetto della privacy, ti trasformerò in una pazza paranoica che frugherà nelle mie tasche, passerà giornate intere in lacrime in attesa di un messaggio o una chiamata, controllando ossessivamente i miei accessi su Facebook, Messenger, WhatsApp etc. Ti farò sentire una persona insicura, brutta, inferiore, inadeguata, pazza, non degna di me, ti farò patire le pene d'inferno e vivere nel dubbio di avere delle rivali ad ogni angolo, ti farò perdere tempo, soldi, sonno, serenità e, infine, stima di te stessa.

4. Ti farò impazzire con il mio eloquio polemico e inconcludente, con i miei equilibrismi verbali, con i miei silenzi calcolati, con la mia freddezza e umiliazioni, che si alterneranno ai sempre più rari momenti di pace. Mentirò sempre e comunque, racconterò versioni ribaltate sulle mie ex, di cui parlerò male all'inizio (psicopatiche, stalker, isteriche, ossessive, soffocanti, ingiuste, fallite etc.) per farti sentire unica e speciale e poi ne parlerò bene alla fine (pazienti, tolleranti, ricche, buone, capaci, generose etc) per farti sentire una nullità.

5. Ti farò tremare, piangere e vivere nell'ansia costante, ti farò credere ogni giorno di aver sbagliato qualcosa, ti porterò a fingere, a tacere, a stare attenta a ogni tuo gesto e ogni tua parola rivolti a me; ti farò arrivare a chiedermi scusa anche perché respiri, mentre mi terrò il diritto di prenderti in giro, mentirti, tradirti, umiliarti ed insultarti e mai ti chiederò scusa per tutto ciò. Minimizzerò ogni mio errore (anzi, io di errori non ne faccio) e ne esagererò ogni tuo, negherò anche davanti all'evidenza i fatti avvenuti e le parole dette; quando ne avrò bisogno distorcerò la realtà con tale virtuosismo, che tu non sarai più sicura dei tuoi stessi sensi e dei tuoi ricordi.

6. Ti farò sentire sbagliata in qualunque caso: che tu mi ami o rispetti troppo o poco, che tu sia aperta, estroversa, impulsiva o chiusa, introversa e riflessiva. Ti farò vivere sulle spine e, con il tempo, ti farò cadere in depressione e malessere fisico.

7. Mentre sarò occupato a disintegrare la tua personalità, arruolerò parallelamente le nuove leve di vittime con cui ripeterò tutte le fasi perverse del mio rapporto con te e con cui tramerò contro di te quando sarai prossima a essere scaricata.

8. Ti farò sentire colpevole della rottura e di ogni cosa andata male nel nostro rapporto. Ti farò sentire responsabile delle mie bugie e dei miei tradimenti, ti farò provare l'orrore del sentirti morta dentro (in pratica la condizione in cui io vivo perennemente). Ti porterò via ogni cosa che non posso avere io (valori morali, positività, stabilità, affetti familiari e amicizie sincere) e che non sono in grado di provare (amore, gioia di vivere, rispetto, fiducia nel prossimo etc). Distruggerò tutto ciò che possiedi di bello, e in cambio ti darò solo cose brutte: sofferenza, negatività, cinismo, dolore, risentimento, amarezza, apatia, rabbia, dubbi, sensi di colpa e voglia di morire.

9. Quando ti avrò prosciugata e non avrai più nulla da offrire, ti butterò fuori dalla mia vita come un oggetto vecchio, rotto e inutile e ti sostituirò con un'altra vittima, più interessante in quel momento perché ancora piena di vita, di gioia e di speranza.

10. Ti infliggerò dolore, sarà questa la punizione più dura per esserti permessa di aver conosciuto il vero me.

11. Se ti vedrò tornare a sorridere alla vita ed essere di nuovo felice, lo prenderò come un affronto personale perché significherà che non mi pensi più, quindi tornerò sui miei passi e cercherò di annientarti di nuovo.

12. Quello che dovresti sapere è che qualunque cosa io dica o faccia, è valida solo ed esclusivamente in quel preciso momento. Non ho tutte le tue seghe mentali (valori morali, sentimenti, profonde convinzioni e idee radicate su qualcosa), dentro di me ho tutto e il contrario di tutto, e non mi faccio problemi a contraddirmi, a cambiare versione su qualunque cosa in caso di necessità. Dunque tu parti svantaggiata.

13. Dopo l'esperienza con me imparerai che le parole non valgono niente, che i sentimenti possono essere recitati, che per fare del male a qualcuno non è necessario avere un motivo. Proverai sulla tua pelle il male gratuito e perverso.

14. Se riuscirai a sopravvivere alla devastazione della tua vita e del tuo essere che avrò prodotto, un giorno mi ringrazierai per averti resa più forte e per averti insegnato ESATTAMENTE CIÒ CHE NON VUOI ESSERE: UN MORTO VIVENTE.

IO SONO UN MORTO VIVENTE.







domenica 12 agosto 2018

LiberaMente schiava

Questo post mi dà un po' da fare: si perchè è un concetto un tantino astratto e non sono sicura di riuscire appieno a tradurlo a parole. Tento di raffigurarlo attraverso figure, situazioni che mi sono venute in mente. 

1) Immagina una Donna, che si alza la mattina presto per portare a passeggiare la sua cagna (quella pelosa, a 4 zampe che fa bau e che scuote la coda... poteva essere fraintendibile XD ) e che mentre lo fa, oltre a parlare all'animale ha un sorrisetto stampato in viso non ben spiegabile.
Torna a casa, si veste per il lavoro e ci si reca. La giornata lavorativa scorre mentre, di tanto in tanto, qualche pensiero le fa apparire sul volto lo stesso sorriso della mattina.
Finito il lavoro va a fare la spesa, e nel reparto ortofrutta, messaggia con l'amica mentre sorridendo, mette il ginger in un sacchetto.
Torna a casa, coccole alla cagna, e riceve un messaggio, al quale sorride vistosamente.

2) Immagina una bambina un po' introversa che ascolta tanto gli adulti ma che sta sempre zitta tanto da essere definita da uno zio "una bella pianta da appartamento", cresciuta di letture, musica e un po' di creatività. Romantica si, forse più affascinata dalle bellezze che la natura offre, o dalla spontaneità degli animali. 

Cresce un po' controcorrente, le amiche ascoltano gli Spandau Ballet, i Duran Duran o Jovanotti e lei invece musica classica, Litfiba o il caro vecchio dark rock inglese: i Cure in primis, i Depeche Mode, i Sister of Mercy, i Bauhaus, Siouxie and the Banshees, i Cocteau Twins, i Japan, David Bowie che
non ha mai compreso appieno, ma anche tanto tanto i Cult, i Bronski Beat, Adam Ant, i Talk Talk e quello strano gruppo che faceva canzoni da 7/8 minuti esclusivamente melodiche .. i Pink Floyd.
La stessa bambina che a 11 anni viene registrata dalla sorella, più grande di lei, mentre canticchiava Shout dei Tears of Fears, ad "orecchio" ovvero non sapendo una parola di inglese e pronunciando quello che le pareva fossero le parole. :)
Quell'adolescente che a 15 anni si incazzò con il mondo perchè le sue "amiche fighette" adoravano Disintegration, quell'album (spettacolare) dei Cure che li rese famosi e "commerciali" e sentì così violato un suo tesoro "per pochi".

Quella ragazzina che, mentre i fratelli sono a scuola, scopre la password per giocare al Commodore 64 o si piazza davanti a un vecchio televisore a "programmare righe" sul Texas Instruments del fratello e nei momenti di noia ascolta la musica che trova in casa, incrociando così canti gregoriani, Bach, Chopin, i Duran Duran, Prince, Baglioni, Pino Daniele, Bob Marley rimanendone comunque in qualche modo influenzata o affascinata. E fa della curiosità e dell'appassionarsi agli "interessi" altrui uno spunto per conoscere, ampliare, evolvere se stessa. 

La stessa ragazzina che, grazie ad una scommessa con un fratello, impara a suonare la batteria e successivamente, appassionandosi, inizia ad amare le sfide con se stessa, imparando a suonare pianoforte, flauto e flauto traverso, rubando ore all'aria aperta a giocare con le amiche che invece leggevano giornaletti e vestivano Naj-Oleari. 


La stessa che, a 14 anni, per far colpo su un ragazzo, per gioco bacia in bocca la sua migliore amica, con naturalezza sorridendoci un po'. 
La stessa che inizia a fumare prematuramente, sapendo che non sarebbe mai stato approvato dai genitori.

La stessa che, a 17 anni, esce con quel bel ragazzo di buona famiglia, che la viene a prendere con il macchinone, con la totale approvazione della madre che pensa la porti fuori a cena e al cinema, quando invece non sa che sotto quell'abito svolazzante non porta intimo e che invece della cena, la porta a casa sua, la lega al letto e "gioca" a colarle cera sul corpo, facendola sobbalzare di piacere ed emozioni, "prendendola" in modo brusco ma passionale. E che la lascia così, inerme, mentre da solo lui cena guardando la tv in cucina e solo dopo qualche ora la libera, la fa rivestire e la riporta a casa, digiuna ma felice. 

La stessa ancora che a 19 anni, scopre che la "diversità" non è nel come si veste una persona, o nel come si "atteggia", o in una disabilità, ma nel modo di pensare e sviluppa così idee utopistiche sulla politica; sull'uguaglianza; si scopre appassionata di psicologia (studiando in primis le influenze del marketing sulle persone e sulle organizzazioni); rimane stupita quando per la prima volta associa la
parola "extracomunitario" non più a spacciatore ma a studente di medicina, e ancora in maniera più ampia si interessa di quella che verrà poi definita "intelligenza sessuale" (Info su Intelligenza Sessuale).

La stessa che nello stesso periodo non si droga, pur avendone ampie possibilità offerte, solo perchè è una sua scelta non farlo. E non le serve a nulla seguire ciò che fa la massa per sentirsi ugualmente parte di un gruppo o per sentirsi speciale. 
La stessa che frequenta i centri sociali pur essendo di destra, perchè in fondo "siamo fatti tutti della stessa pasta" e spesso rincorriamo gli stessi sogni.


La stessa giovane donna che a 22 anni si innamora per la prima volta. Che si "dona" per la prima volta. 
Che vive una sessualità che diventerà per sempre la sua "normalità", ma che osservandola con gli occhi di un domani lontano, si renderà conto che poi aveva già accenti fortemente BDSM. Che impara a gestire per la prima volta la gelosia, rafforzandosi. Che impara l'importanza della comunicazione e dell'affidarsi ad una persona. Che conosce per la prima volta la complicità, il sentirsi completi attraverso l'altra persona, la condivisione e l'Amore.


La stessa ancora che a 33 anni sceglie di rinunciare ad un amore grande e ad un Matrimonio già pianificato, per non dover rinunciare al BDSM. Sceglie di non accontentarsi e di vivere a pieno la sua natura.

3) Immagina una melodia formata da 5 note associate tra loro e ripetute all'infinito, che magicamente compongono un capolavoro. (Interstellar - S.T.A.Y. (One hour))
5 si, solo e semplicemente 5, come i sensi: tatto, olfatto, udito, gusto, vista. 
5 sensi: non generano anch'essi un capolavoro?

4) Immagina una Donna nuda, nuda di tutto, di qualsiasi monile, di trucco, di abiti, che danza sotto una pioggia estiva scrosciante, sorridente e che magari canticchia nella sua mente una canzone o ne accenna qualche parola: "Hold me, hold me up so high and never let me down, hold me, hold me up so high to touch the sky just one more time"...
Immaginala senza vergogna, con il capo rivolto verso il cielo, a braccia aperte godendosi il rumore della pioggia, sentendo ogni singola goccia scorrere sul suo corpo, osservando la pace e l'armonia dentro se, annusando il profumo dell'ambiente intorno e quel caratteristico odore della pioggia.
Immaginala bagnata. Assaporando la pioggia e la sua eccitazione.

5) Immagina la bambina, la ragazzina, la giovane donna e la Donna unite tutte in una stessa anima, in ginocchio, davanti ad una Persona, mentre lo osserva sorridente e desiderosa aspetta. 

Ci si nasce:
LiberaMente schiava.








sabato 11 agosto 2018

Sipario aperto: luci spente

E' trascorso oltre un anno dal mio ultimo post e molte cose, da allora, sono cambiate.

Anzitutto il 5 luglio 2017 mi sono tolta definitivamente il "suo" collare, con il timore di vederlo un secondo dopo averlo fatto.

No, non accadde, meglio cosi. Ma mi lasciò uno spiacevole strascico.

A settembre 2016 mi aveva vietato di toccarmi e conseguentemente di venire, tranne diverse disposizioni.
L'aprile successivo, dopo il post "Meglio chiudere il sipario" mi toccai per la prima volta, con la certezza di scoppiare in un orgasmo forte, potente. Non avvenne.
Riprovai nei giorni a seguire, ottenendo lo stesso risultato.
Riprovai ancora il 5 luglio, nulla.

Iniziò un senso di frustrazione.
Non capivo se era un blocco fisico (il divenire frigida) o mentale.

Continuai nel tempo, e pian piano, nel tempo riscoprii l'eccitazione sessuale, il che mi diede la certezza, quantomeno, di non avere un blocco fisico.
Insistevo, provavo, acquistai nuovi toys, compresa una bella Wand, ma nulla: arrivavo li vicino vicino, quasi all'apice e poi puff l'orgasmo si spegneva, o si sgonfiava come un palloncino, lasciandomi ancor più l'amaro in bocca.

Ebbene, oggi questa situazione è cambiata.

Grazie all'illuminazione di una Persona (che da ora chiamerò "M."), il 12 luglio 2018 (dopo soli 4 giorni di conoscenza) ebbi nuovamente il mio primo orgasmo. Dopo quasi 2 anni.

Per certi versi sembra quasi una rinascita.

Sembra non solo di iniziare un nuovo capitolo, ma addirittura scrivere un nuovo libro. Una copertina sbiadita, una piccola Premessa: "cammino" e il primo capitolo. Tutto da scrivere.

Nel corso di questo anno però, ebbi la necessità di raccogliere i pezzi di me.
Il puzzle che componeva me stessa era cambiato. Non avevo ben chiaro quanto fosse "la nuova me" e quanto invece fosse "influenza" del mio ex "Master".

Lo ringrazio comunque.

E' anche grazie a lui che oggi dò importanza a certi aspetti piuttosto che ad altri, e che evito certe situazioni, e che riconosco come "pericolosi" certi atteggiamenti messi in atto da alcuni Dom (o pseudo tali).
Positive o negative che siano, sono sempre esperienze.
  • Quello che cambierà per il blog è che smetterò di raccontarmi in terza persona. 
  • Smetterò di parlare di SL, perchè ho scelto di non vivere più il BDSM in esso.
  • Forse, se ne avrò voglia, non parlerò solo di BDSM, perchè i progressi, i cammini, riguardano me, a tutto tondo.
  • Potrà capitare che io faccia riferimenti ai siti che frequento abitualmente (social inclusi). 
  • Le mie foto rl subiranno a loro volta dei cambiamenti, non ancora completamente decisi. 
  • Sebbene io continui ad essere grata a TUTTE le persone che mi hanno affiancata e sostenuta nel cammino di scoperta di me stessa, non seguirò più a parlare "con le loro parole" ma unicamente con i miei pensieri e le mie opinioni. 
Ultimo, ma non per importanza: come già affermai in precedenza, questo blog nacque dal desiderio del mio ex "Master" di far conoscere i miei progressi (con lui).
Il blog continuerà ma senza alcun riferimento a lui.
E' il mio blog e renderò pubblico e condividerò quello che riterrò opportuno.

Lui, non è degno nemmeno di essere nominato. 


Let's get this party started!