venerdì 5 ottobre 2018

il BDSM come è per me vs il BDSM come moda, business

Una po' di settimane fa scrissi un semplice post su facebook, dove spiegavo i motivi per il quali avrei rimosso dalle mie amicizie "facebookiane" coloro che avevo notato non vivono il BDSM come lo vivo io.

Da quel post è nato un "botta e risposta" tra due persone, una a me cara e l'altra un conoscente.

Quel post mi ha fatto riflettere su un concetto più ampio, in qualche modo legato alle mie scelte.

Io sono ignorante in questioni tecniche, ma sono curiosa e mi piace capire. In più ho una visione talmente alta del BDSM che ho un opinione dispregiativa su tutto quello che ora come ora è business.

Mi sono approcciata a questo mondo quando il BDSM non era (o almeno non era cosi tanto) moda e auto-referenzialità. Quando era un ambiente più "sano" e i valori avevano la meglio sul resto.

Gli eventi quasi non esistevano, esistevano party privati, a cui partecipare su invito, con dress code richiesto si, ma con sobrietà. Erano luoghi esclusivi, i partecipanti limitati, quasi sempre non troppo divulgati e chi vi partecipava lo faceva senza alcun interesse se non quello di trascorrere qualche ora in compagnia facendo quello che piaceva fare. La pubblicazione di foto era proibita.

Ora si partecipa agli eventi per altri scopi: primo fra tutti, credo, mettersi in mostra. Per chi ne è utente: mostrarsi nella propria originalità dove l'apparenza vale più della sostanza. Ostentando teatralità, e così per apparire sono necessarie corna, occhi bianchi, trucco dark, mantelli e cappucci, kimono o maleducazione da parte di "Dom" che attraverso essa pensano di essere più dominanti.. tristess.
Dall'altra parte, ovvero da parte di chi organizza, guadagnarci. Essì perche c'è un giro di soldi dietro che nemmeno mi posso immaginare.
E allora per fare in modo che questo evento attiri di più di quell'altro bisogna offrire un servizio maggiore. Quale se non quello di invitare esperti? (Pagandoli??).

Di qui si crea tutta una sorta di catena di montaggio, dove alla fine della fiera il BDSM è l'unico "attore" che ci rimette, perde in credibilità.

Ipotizziamo che io sia una brava fornaia, che abbia inventato un pane speciale, o un connubio di ingredienti che lo rendono tale.
Ipotizziamo anche che io voglia condividere con altre persone questa mia specialità.
Ho due strade:
  1. o faccio corsi legalmente riconosciuti, in un luogo adibito ad hoc con tutte le misure di sicurezza legalmente richieste, ne pubblico i volantini e mi faccio pagare per la conoscenza che vado ad insegnare, rilasciando regolare ricevuta sulla quale pago (ahimè) le tasse ed indicando la partita IVA obbligatoria sul sito;
  2. oppure invito a casa mia le persone interessate ad imparare, non chiedo compensi, e per la mia passione in quello che faccio insegno anche ad altri, volendo condividere qualcosa che ritengo valido.  
Di certo non mi posso auto-proclamare il "guru" del pane. Di certo sarà una commissione a valutare se il mio pane è veramente valido o meno. Questa si chiama professionalità e serietà.

Posso considerarmi esperto? Forse si, ma con un po' di auto-ironia e, meglio ancora, se sono gli altri a riconoscermi come tale. 

Devo anche riconoscere che, per fare il pane, è necessario il grano di "tal" qualità e che per approvvigionarmi di esso altri professionisti, riconosciuti come tali prima di me, ne hanno sviluppato l'autenticità. E una commissione, forse l'ha reso grano DOCG.
Devo riconoscere che, senza quel grano, il mio pane sarebbe nulla. E' vero, io faccio pane. Ma il pane senza il grano non potrebbe esistere.

Ecco, spesso, nel BDSM oggi come oggi tutto questo manca.
Manca l'umiltà.
Manca la semplicità.
Manca l'onestà intellettuale.
E' solo business.

Magari chi "gioca" (aborro questo termine) lo fa anche perchè gli piace farlo, ma prima di tutto è marketing.
Uno si "vende" bene, si crea un'immagine, racconta un po' di esperienze vere, altre un po' gonfiate, si crea un sito affascinante nel quale espone solo quello che gli pare, oppure si schiera nel proteggere il tal "assassino" solo perchè questo partecipava al suo corso (e nel bene o nel male anche quella è pubblicità), vende corde (eh si perche non si usa più trattarle, si comprano già trattate, cosi si fa business), ha il suo sito di toys, tiene corsi in nero (eh.. l'Italia dei "furbi"), partecipa e/o organizza eventi, è presente nei social che utilizza principalmente per diffondere e divulgare il proprio ego. Se poi la diffusione porta introiti economici, meglio ancora.

Molti hanno esperienza nei vari campi, maturata nel tempo e attraverso corsi a loro volta. Ma molti si auto-referenziano, e usano questa esperienza per dettar legge da un lato (come se la loro parola fosse bibbia) magari guadagnandoci, e anche tanto.
Con gli eventi, con i corsi, con i proventi della vendita di libri (magari nemmeno scritti dagli autori).

Non stupitevi allora, se mi tengo lontana da tutto questo.

Il BDSM per me è emozione. E' una forma altissima di Amore.

E' trovare una persona affine a me, con la quale condividere emozioni. Le mie saranno quelle di seguirlo nel nostro percorso insieme, le sue quelle di essere seguito e di vedere una crescita, una completezza vicendevole.

Nel lontano 2006 scrissi cosa era il BDSM per me e la mia idea da alcuni era considerata utopistica, romantica. Ci sorridevo, perchè non potrei viverlo altrimenti. Qui il testo.

Ora preferisco ampliare la visione di quel testo. Forse sarà più chiaro quello in cui credo.

  • Colui che desidero al mio fianco non è un Master. E' prima di tutto La Persona. 
Credo fermamente che se una persona è un cazzone, allora anche il "Master" (se tale si può definire) che è in lui lo è.
E non mi interessa.
Quando mi chiedono cosa cerchi? E' la domanda ad essere sbagliata.
Non cerco "cosa", cerco CHI.
Cerco un anima pura, una persona rispettosa, leale, responsabile con la quale io sia affine che mi faccia partire il cervello.
Una volta ricevuta questa mia risposta la stragrande maggioranza mi chiede: "si, ma cosa ti piace"??
A me? Nulla.
Il mio essere schiava mi porta a godere nel rendere orgoglioso il mio Master. Se il mio Master è la mia guida, lui sarà in grado di farmi piacere cose che io non pensavo che mi piacessero, o che forse per le quali ero scettica.
Ma per fare ciò, l'empatia, il legame non è tra Master e slave, è prima di tutto tra due persone che si sono incontrate. E si sono (ri)conosciute.
  • Cosa si fa con una persona?
Credo che l'obiettivo comune, condivisibile e reciproco, sia essere felice.
Come? Individualmente prima, ed insieme poi.

Si condivide: ci si supporta, si parla, tanto.. di cazzate, di cose serie, di pensieri, ipotesi e progetti. Si ride insieme, talvolta si piange. Si guarda insieme lo stesso orizzonte, e ogni volta, lo si spinge un po' più in là..
Si condividono sentimenti, sensibilità, emozioni.
Ci si completa. Si fa di tutto perchè la persona che sta al nostro fianco stia bene.

A ben vedere queste dovrebbero essere le basi di un sano rapporto vanilla.

E allora si ritorna al mio scritto del 2006 dove dico:
"Ho sempre pensato alla mia relazione "per eccellenza" esclusivista e totalizzante. La immagino come una collana ad anelli intersecati l'uno con l'altro (simile ad un collare a strangolo per cani), ognuno dei quali è un aspetto di quello si deve costruire e condividere con una persona. Il BDSM è l'ultimo anello, quello indispensabile per far si che la collana si chiuda e diventi cosi, qualcosa con un senso."
  • Cosa significa esclusivista e totalizzante?
Significa che io sono in grado di amare UNA Persona, e a quella Persona donare tutto. 
Esistono pratiche che contrastano con il mio essere. Farò fatica, ma le farò. 
Quello è donare tutto. Non è annullarsi, è mettersi in gioco. 

Totalizzante perchè quella Persona da un lato sarà l'unico detentore del potere su di me, dall'altro reciprocamente, perchè le mie attenzioni saranno rivolte solo a lui e alla sua felicità. 
  • Da cosa sono rappresentati quegli anelli?
Ciascun anello è indispensabile in una relazione affettivo/sentimentale partendo come base del rapporto vanilla per poi sfociare come base del rapporto BDSM. 
In ordine sparso: rispetto, fiducia, amore, affetto, protezione, cura, condivisione, complicità, passione, supporto, dialogo, affinità, empatia, alchimia, comprensione, sensibilità, responsabilità, lealtà, onestà, sincerità, ascolto.

Nel BDSM a mio avviso ogni "anello" è potenziato, ragion per cui il rapporto stesso diventa potenziato. Ed è anche per questo motivo che lo reputo una forma altissima di Amore.


  • "Qualcosa con un senso".. cosa significa?
Significa che per chi come me nasce con alcune caratteristiche, nel mio caso pain slave, non si riesce a dare un senso alla propria vita (senza accontentarsi) se non si rispetta se stessi.
Rispettare se stessi è cercare il meglio, ciò che ci rende più felici, e quindi quella Persona che possa soddisfare ognuna delle proprie esigenze.
E' una ricerca ardua, soprattutto per chi, come me, è estremamente esigente.
Accontentarsi però non ha mai fatto parte del mio essere, e sono speranzosa, quindi credo fermamente che da qualche parte nel mondo quella Persona possa esistere.
E' mio compito essere pronta ad accoglierla, a viverla, e forse, un domani, affidarmi a lui.
E' mio compito comprenderla e rispettarla.
E' mio compito "innamorarmi" di lei, e dimostrarglielo.

  • Cosa c'entra l'essere innamorati con il BDSM?
Proprio stasera mi è stato chiesto: "sei innamorata ora?"
No, non lo sono.
Per esserlo la Persona deve convincermi a tutto tondo.

Se fossi innamorata sarei anche pronta ad appartenere. Sono ben lontana da quell'aspettativa.
Nella mia ottica la Persona deve aver "scopato" il mio cervello al punto tale da poter essere sicura di donarmi con tutta me stessa, anima, mente e corpo.

Comprendo che non per tutti debba essere così. Comprendo che esistono sub che si offrono con molti meno sentimenti nei confronti del loro Dom.

Ma io sono una slave (per la differenza tra slave e sub, secondo la mia opinione, vedere qui). Ci sono nata, ho dovuto riconoscere e accettare questa mia caratteristica.
Il mio piacere è rappresentato in primo luogo dal piacere della Persona.
Il mio piacere è rappresentato dalla crescita insieme a lui, dal renderlo felice, orgoglioso di me.

Concludendo, io non sono per tutti, e la maggior parte non è per me. 

Fatemi un favore, non fatemi perder tempo o energie se non siete disposti a vivere qualcosa di così alto emotivamente, sentimentalmente, rispettosamente e lealmente parlando. 

La cosa strana è che la vita ogni tanto ti fa anche dei regali. Stavo cercando un brano per terminare il post e ho scoperto un pianista recentemente diventato famoso grazie ad un talent britannico.
La sua arte mi ha fatto riflettere su una cosa...

...A quanto, a volte, le parole siano inutili. Le emozioni solleticano altre "corde". 






2 commenti:

  1. Carissima, ci scambiamo da tempo pareri su Fetlife principalmente, ho grande stima di te, lo sai, e penso che tu abbia scritto una serie di cose bellissime e giuste, ma troppo tue, troppo strette per chiunque. E poi presuppongono innanzi tutto caratteristicehe che non sempre si trovano insieme: 1)essere economicamente autosufficienti per avere il tempo e la pazienza di cercare senza fretta proprio la persona che realizzi i tuoi desideri, ed i suoi, insieme. 2)essere disponibile ad aspettare a lungo prima di poter esprimere le proprie pulsioni. 3)desiderare di mettersi in gioco anche sentimentalmente 4)scegliere la via più lunga e difficile cominciando da un rapporto vanilla, col rischio di non intendersi arrivati al BDSM. Specialmente questo ultimo punto è nella realtà molto critico perchè per esperienza vedo più durature le coppie che sono nate prima nel completarsi col rapporto BDSM e poi eventualmente arrivare all'amore ad alla vita di tutti i giorni insieme. Scrivo questo commento il 30/10/2019 in occasione del tuo commento sul mio post nel mio profilo Facebook, ed ad un anno di distanza da questo tuo scritto non so se hai finalmente trovato la persona che cercavi...
    Michele micheleslot Pierri

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    1. Michele, ti chiedo scusa, ho visto solo ora questo commento, con mesi di ritardo. Non ricordo bene il mio commento sul tuo post di Facebook, non ricordo a cosa si riferisse. In ogni caso forse non mi sono spiegata bene. Non parto da una relazione vanilla, per arrivare ad un legame BDSM, parto da valori vanilla (rispetto reciproco, lealtà, onestà, sincerità ecc ecc) per ricercare la Persona che la pensi come me. Una volta trovata, si deve affinare la conoscenza in ambito BDSM, valutando reciproche pulsioni, interessi ecc ecc. La differenza tra cercare la Persona, e cercare un player sta proprio negli altri punti che anche tu citi. Il legame, non si ha con un playpartner, con quello potrai solo avere qualche ora di soddisfazione. E' un po' come la differenza tra far sesso e far l'Amore. L'atto è sempre lo stesso. Quello che rimane dopo è ciò che ne determina la differenza. Per risponderti, si ho trovato la Persona che cercavo da tempo :) . Grazie per il confronto!!

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